IL DARE E L'AVERE
Questa simbiosi di chiarezza della vita determina il susseguirsi degli eventi che scaturiscono durante il percorso umano.Ciascuno di noi, si pone sempre e in ogni rircostanza questa domanda che corrisponde alla semplicità delle azioni permesse dalla speculazione che avanza inesorabilmente ,quando ci viene domandata una richiesta e per la quale non siamo pronti ad accettarla.Non sempre l'esistenza chiama al cospetto della sincerità d'animo, se la corrente sfugge alla presa di posizione che l'individuo conferma nella quintessenza della probalilità che la sua solitaria fierezza, d'essere chiamato alle prove evidenti che gli rispecchiano la sua consuetudine di "scolari alla sbarra"della vita, sia riprovevole o non della manifestazione prolungata nell'evasione della questione.Quando ciò si determina, è la ragione che avanza per fare posto alla combinazione del rispetto o dell'opportunità presenti, per i quali l'uomo è disposto a rinunciare al suo prestigio e al suo solitario e comune senso di completa soddisfazione, che annunci la disponibilità senza compromessi e senza costrizione della parentesi di rifocillare il suo decoro con la promessa che ogni chiarimento verrà onorato dalla presenza pecuniaria.Purtroppo nel momento attuale si verifica chiaramente questo concetto, mentre nel passato esso era conflittuale per il sogno di uomini cosiddetti d'onore, ma anche coloro che distruggevano la propria immagine, la sacrificavano silenziosamente senza intaccare l'opinione pubblica...Non si può affermare che questa situazione sia preferibile all'altra, ma è certamente da considerare che la vita di diretta chiarezza di tale sollazzo ,fosse comune a pochi e non a molti...La promessa del dare nel ricevere ogni cosa, si protende nell'effimera considerazione che chi si avvale di tale concetto nell'esistenza umana ha necessario benessere procuratogli dagli altri, in quanto risulta non completo nella sua risoluta scoperta dei suoi stessi principi..Bisogna mantenersi sulle proprie idee e concezioni affluite nei varii conflitti che la vita ci ritiene responsabili ,di fronte alla memoria dei nostri sogni di diventare "grandi" per la semplificazione della tesi di aggiornamento che decide per noi un avvenire denso d'incognite e che attraverso le quali ci dimostriamo consapevoli di rinunciare ai molteplici regali costruiti su basi effimere e di poca durata, in quanto la realtà dei nostri "avvisi di garanzia" non presenteranno nell'esistenza, un biglietto per entrare nel futuro dell'umanità con la scheda bianca di chi non ha votato per viltà...

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